Statuto - Azione Parkinson Brescia

Azione Parkinson Brescia
Azione Parkinson Brescia
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Statuto

Associazione
STATUTO ASSOCIAZIONE
 
AZIONE PARKINSON BRESCIA APS- ONLUS
 
ART. 1
 
Denominazione e durata
 
E’ costituita l’Associazione denominata "AZIONE PARKINSON BRESCIA – ONLUS", per brevità anche detta A.P. ONLUS.
 
L’Associazione assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale adottandone l’acronimo ONLUS in conformità al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.
 
Ai sensi dell’art. 104, comma 2 del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117, utilizzerà nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione Associazione di Promozione Sociale o l’acronimo Onlus sino al periodo di imposta successivo alla autorizzazione della Commissione Europea di cui all’Art. 10 del D.Lgs 117/2017 e, comunque sino all’inizio del periodo di imposta successivo all’iscrizione della Associazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Avveratasi la suddetta condizione l’associazione assumerà nella propria denominazione ed utilizzerà negli atti o comunicazione di qualsiasi genere l’indicazione di Associazione di Promozione Sociale, ovvero l’acronimo “APS”.
 
L’Associazione ha durata illimitata, è aconfessionale, apartitica, democraticamente strutturata ed aderisce alla Confederazione Italiana Parkinson e Parkinsonismi Onlus.
 
 
ART. 2
 
Sede
 
L’Associazione ha sede in Brescia, Via Villa Glori 13. Il trasferimento della sede all’interno dello stesso comune non comporta modifica statutaria e potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo. Potranno essere istituite sedi secondarie ed amministrative anche altrove.
 
ART. 3
 
Finalità e attività di interesse generale
 
L’associazione, sino al periodo di imposta successivo alla autorizzazione della Commissione Europea di cui all’Art. 10 del D.Lgs 117/2017 e, comunque sino all’inizio del periodo di imposta successivo all’iscrizione della Associazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, persegue esclusivamente e senza scopo di lucro finalità di utilità sociale, svolgendo la propria attività nel campo della assistenza e del supporto a soggetti affetti dal morbo di Parkinson, con divieto di svolgere attività diverse rispetto a quelle ad esse direttamente connesse.
 
A decorrere dal periodo di imposta successivo alla autorizzazione della Commissione Europea di cui all’Art. 101, comma 10 del Dlgs 117/17 e, comunque, a decorrere dal periodo di imposta successivo alla iscrizione della Associazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’Associazione perseguirà, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di Utilità sociale, prevalentemente a favore di terzi, in via esclusivo o principale, delle seguenti attività di interesse generale così assunte:
 
1    A)
 
2    i)
 
3    u)
 
 
 
L’associazione inoltre, previa delibera del Consiglio Direttivo  al quale è rimessa la facoltà di individuare ed attuare, nei limiti di legge, là dove non già attuate, attività diverse e strumentali rispetto alle precedenti attività di interesse generale principali, Si propone pertanto di svolgere e sostenere ogni iniziativa utile ed opportuna al fine di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da tale malattia ed in tal senso di favorire attività di assistenza sociale, psicologica e socio-sanitaria e di ricerca scientifica e quelle ad esse eventualmente connesse.
 
L’Associazione in particolare si propone di:
 
- coinvolgere ammalati e familiari in attività riabilitative e socializzanti;
 
- rappresentare le esigenze delle persone affette da patologia parkinsoniana presso le Amministrazioni Pubbliche, gli Enti e le Organizzazioni sociali e imprenditoriali;
 
- sensibilizzare l’opinione pubblica e le specifiche categorie professionali interessate;
 
-  promuovere la ricerca sulle cause, la prevenzione e la terapia di questa patologia;
 
-  favorire l’accesso degli associati alle cure fisioterapiche e riabilitative;
 
- salvaguardare i diritti dei pazienti presso gli organismi istituzionali competenti affinché possano usufruire di tutti i benefici loro spettanti in considerazione della loro patologia;
 
- promulgare e divulgare, avvalendosi del supporto del proprio Comitato Scientifico, una corretta informazione medica sulla malattia del Parkinson;
 
- organizzare convegni e diffondere ed editare pubblicazioni e periodici che perseguano e divulghino le finalità dell’Associazione.
 
Al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, l’Associazione potrà porre in essere attività di raccolta fondi anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva, ovvero in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore.
 
 
 
ART. 4
 
Patrimonio
 
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
 
- beni mobili ed immobili pervenuti a titolo di dotazione ed incremento patrimoniale;
 
- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
 
- eventuali erogazioni, donazioni e lasciti, anche testamentari;
 
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
 
- quote associative;
 
- contributi degli associati, di terzi privati, di Enti anche pubblici ed internazionali;
 
- eventuali rendite derivanti dal patrimonio associativo;
 
- ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
 
- ricavato a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore.
 
Entrate derivanti dalle attività di cui all’Art. 79 e 84 del D.Lgs.117/17 nei limiti ex lege previsti
 
Tutti i beni appartenenti alla associazione sono elencati in un apposto inventario, depositato presso la sede della Associazione consultabile da tutti gli aderenti.
 
I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie delegando il Presidente al compimento di tutti gli atti necessari per la sua conclusione.
 
ART. 5
 
Associati
 
Sono associati le persone fisiche e giuridiche che, condividendo le finalità dell’Associazione, sottoscrivano il presente Statuto o presentino domanda di adesione che venga accolta dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni con delibera annotata successivamente nel libro degli associati. In caso di rigetto dell’istanza di adesione, l’aspirante socio potrà entro sessanta giorni dalla comunicazione chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea alla prima riunione utile.  
 
Lo status di associato si perfeziona con il versamento della quota associativa annuale. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile La qualifica di Associato è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando il diritto di recesso senza oneri per il socio. E’ pertanto esclusa ogni sorta di limitazione alla partecipazione della vita associativa.
 
Tutti gli associati hanno il dovere di osservare le disposizioni del presente Statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea e le direttive del Consiglio, tenendo un comportamento consono alle finalità ed al buon nome dell’Associazione.
 
Gli associati partecipano attivamente alla vita dell’ente prestando la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito e godono della capacità elettorale attiva e passiva.
 
Gli associati non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di legge e stabiliti dall’Associazione stessa. L’attività del volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.
 
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di escludere con decisione motivata gli associati che violino le disposizioni del presente articolo, salva la possibilità per l’escluso di ricorrere ad un Collegio arbitrale nominabile all'occorrenza, composto da tre soggetti in accordo tra le parti.
 
Lo status di associato si perde inoltre per morosità, decesso e dimissioni.
 
ART. 6
 
Quota Associativa
 
La quota associativa è determinata ogni anno, salvo la mancata variazione dell’importo rispetto all’esercizio precedente, dall’Assemblea; essa non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita dello status di associato.
 
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della rispettiva quota associativa annuale.
 
L’aderente che si rende inadempiente agli obblighi del versamento, ovvero violi le norme statutarie o i regolamenti o le deliberazioni degli organi associativi, ovvero in presenza di altri gravi motivi, può essere escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. La deliberazione è comunicata all’interessato entro sessanta giorni dalla sua adozione ed annotata nel libro degli associati. L’associato escluso, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione di esclusione, ha facoltà di ricorrere al giudizio inappellabile di un collegio arbitrale composto da 3 soggetti scelti dalle parti; in tal caso l'efficacia della delibera d’esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
 
ART. 7
 
Rendiconto
 
L’esercizio associativo si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo da sottoporre all’Assemblea per la sua approvazione.
 
Verrà altresì sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo dell’esercizio in corso.
 
Il bilancio di esercizio è formato da stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri e della relazione di missione che illustra le singole poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale della associazione e le modalità di perseguimento delle finalità gestionali. In osservanza dei limiti di legge, il bilanciò può essere redatto nelle forme del rendiconto per cassa. I bilanci devono essere messi a disposizione degli associati presso la sede della Associazione quindici giorni prima della data della Assemblea per la sua approvazione.
 
Gli utili o gli avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e non potranno esser distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
 
ART. 8
 
Organi Sociali
 
Sono organi dell’associazione:
 
- l’Assemblea degli associati;
 
- il Consiglio Direttivo;
 
- il Presidente;
 
- il Segretario;
 
- il Tesoriere;
 
- il Comitato scientifico.
 
Tutte le cariche sono gratuite.
 
 
ART. 9
 
Assemblea Ordinaria
 
L’Assemblea è costituita da tutti gli associati, incluso il Presidente, che la presiede.
 
Ciascun associato ha diritto ad un voto e non può essere portatore di più di tre deleghe.
 
L’Assemblea determina l’indirizzo generale dell’associazione esprimendone le indicazioni programmatiche. In particolare essa:
 
- approva il rendiconto preventivo e consuntivo;
 
- nomina i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Comitato Scientifico nonché la loro revoca;
 
- delibera su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo o ad essa riservato dalla legge;
 
- L’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, stante quanto disposto dal presente statuto e dai limiti di legge consentiti.
 
- Nei limiti di legge, la nomina dell’Organo di Controllo o di Revisione legale dei Conti
 
- approva le modifiche dello Statuto;
 
- delibera in ordine allo scioglimento dell’Associazione.
 
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza personale o per delega di almeno la metà degli associati ed in seconda convocazione con qualunque sia il numero degli associati presenti in regola con l’assolvimento del pagamento della quota associativa. Entrambe le due tipologie di assemblea deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti in proprio o per delega.
 
Nelle assemblee in cui si approva il rendiconto gli amministratori non hanno diritto di voto.
 
 
   ART. 10
 
ASSEMBLEA STRAORDINARIA
 
Alla assemblea convocata in seduta straordinaria compete:
 
- La modifica dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
 
- Lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione della Associazione;
 
- La devoluzione del patrimonio
 
- La deliberazione sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e della promozione di azioni di responsabilità nei loro confronti.
 
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza personale o per delega di almeno i due terzi degli associati in regola con l’assolvimento del pagamento della quota associativa e con il voto di almeno la metà degli associati presenti in proprio o per delega.
 
In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza personale o per delega di almeno la metà degli associati in regola con il pagamento della quota associativa e delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti in proprio o per delega.
   
Le deleghe non possono essere conferite ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti della Associazione.
 
 
 
 ART. 11
 
Adunanze e Deliberazioni
 
L’Assemblea si riunisce in Brescia, anche fuori dalla sede sociale, in via ordinaria una volta all’anno, entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio associativo, per l’approvazione del rendiconto preventivo e consuntivo ed in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario o ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati.
 
In tale ultima ipotesi il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
 
La convocazione viene effettuata dal Presidente con comunicazione scritta, anche a mezzo di posta elettronica con la prova dell’avvenuta ricezione, recante l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della seduta nonché dell’ordine del giorno, inviata agli associati agli indirizzi risultanti dall’apposito Registro, nonché mediante esposizione della convocazione e dell’ordine del giorno all’albo istituito presso la sede dell’associazione, almeno 15 giorni prima della data fissata.
 
Hanno diritto ad intervenire in Assemblea gli associati in regola con il versamento delle quote annuali.
 
ART.  12
 
Consiglio Direttivo
 
Il Consiglio Direttivo è composto da tre a quindici membri, incluso il Presidente che lo presiede, ed è eletto dall’Assemblea, che ne determina il numero.
 
I Consiglieri debbono essere associati e rimangono in carica per il tempo stabilito dall’Assemblea e comunque per un periodo non superiore a tre esercizi associativi e possono essere riconfermati senza limitazioni. Essi scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto consuntivo relativo all’ultimo esercizio del loro mandato.
 
In caso di cessazione di un Consigliere il Consiglio Direttivo provvede alla cooptazione di un sostituto che resta in carica sino alla prima successiva Assemblea.
 
Il Consiglio è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ed attua le indicazioni programmatiche espresse dall’Assemblea, in particolare:
 
- individua nei limiti ex lege previsti, le attività diverse rispetto a quelle di interesse generale, purché ad esse secondarie e strumentali;
 
- predispone il rendiconto preventivo e consuntivo;
 
- elegge, nel proprio ambito, il Presidente, il Vice-Presidente e il Tesoriere;
 
- nomina il Segretario;
 
- delibera in materia di ammissione, decadenza ed esclusione degli associati;
 
- assume eventuale personale dipendente e delibera su tutti gli atti di natura contrattuale stipulati dall’Associazione;
 
- delibera su tutti gli aspetti attinenti alla gestione Associativa non riservati all’Assemblea dal presente Statuto;
 
- qualora lo ritenga necessario redige ed approva il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione;
 
- ratifica i provvedimenti di propria competenza assunti dal Presidente in via d’urgenza.
 
ART. 13
 
Adunanze e Deliberazioni
 
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno per predisporre il rendiconto consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda almeno un terzo dei propri membri.
 
In tale ultima ipotesi il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
 
La convocazione viene effettuata dal Presidente con comunicazione scritta, anche elettronica, che consenta la prova dell’avvenuta ricezione, recante l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della seduta nonché dell’ordine del giorno, inviata almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata agli indirizzi risultanti da apposito registro tenuto dall’Associazione.
 
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei propri componenti, e delibera con la maggioranza assoluta dei presenti.
 
Alle sedute del Consiglio Direttivo partecipa il Segretario dell’Associazione, cui non spetta diritto di voto se non è membro del Consiglio stesso.
 
Delle riunioni del Collegio è sempre redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, a disposizione di tutti coloro che ne abbiano motivata ragione alla visione.
 
 
 
 
ART. 14
 
Il Presidente
 
Il Presidente presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo ed è eletto da quest’ultimo a maggioranza dei propri componenti. Con le stesse modalità è nominato il vice-Presidente, il quale svolge le funzioni del Presidente in caso di sua assenza temporanea, impedimento o cessazione fino a nuova nomina. L’Assemblea, con voto favorevole della metà più uno degli aderenti, può revocare il Presidente.
 
Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e rimane in carica per il tempo stabilito dal Consiglio Direttivo.
 
Il Presidente cura l’esecuzione dei deliberati del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, sviluppando ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione ed esercitando inoltre un controllo diffuso sul generale buon funzionamento degli organi sociali.
 
Il Presidente convoca e presiede L’Assemblea, il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni. Presiede il buon andamento amministrativo della Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti e ne promuove la riforma, cura e garantisce l’idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi.
 
Il Presidente inoltre assume, nei casi d’urgenza, i provvedimenti indispensabili per il corretto funzionamento dell’Associazione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo alla prima seduta successiva.
 
 
ART. 15
 
Segretario
 
Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo anche fuori dal proprio ambito e rimane in carica per il tempo da esso stabilito, comunque non oltre la scadenza del Consiglio stesso.
 
Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
 
- provvede alla tenuta ad all’aggiornamento del Registro degli Associati, contenente l’indicazione della generalità degli stessi e del loro domicilio;
 
- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi dell’Associazione;
 
- coordina il personale.
 
ART. 16
 
Tesoriere
 
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo nel proprio ambito e rimane in carica per il tempo da esso stabilito e comunque non oltre la durata del proprio mandato.
 
Il Tesoriere coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
 
- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa,
 
- provvede alla riscossione delle entrate a qualsiasi titolo ed al pagamento delle spese in conformità a quanto stabilito dagli altri organi.
 
Per le spese straordinarie è sempre necessaria anche la firma del Presidente.
 
 
ART. 17
 
Collegio Probiviri e controversie
 
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente Statuto tra gli organi, tra gli organi e gli associati oppure tra gli associati, deve essere devoluta in tutti i casi non vietati dalla legge, e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla decisione inappellabile di un collegio di tre Probiviri, nominati dall’Assemblea, che giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.
 
I Probiviri sono inoltre competenti per decidere in ordine agli eventuali reclami di associati esclusi per provvedimento del Consiglio Direttivo.
 
Il Collegio dei Probiviri dura in carica per il tempo stabilito dall’Assemblea e comunque per un periodo non superiore a tre esercizi.
 
ART. 18
 
Comitato Scientifico
 
L’Assemblea inoltre ha facoltà di nominare, in numero non superiore a dodici componenti, i membri del Comitato Scientifico in base a specifiche competenze professionali ed a particolari conoscenze in merito alle tematiche inerenti alle finalità dell’Associazione.
 
I componenti del Comitato non devono essere necessariamente associati e svolgono la loro opera di consulenza, di diffusione e di sensibilizzazione senza percepire compensi.
 
ART. 19
 
Scioglimento
 
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati in sede di Assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo.
 
Per qualunque causa di estinzione o di scioglimento della Associazione, il patrimonio residuo, fino al periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione Europea di cui all’Art. 101, comma 10 del D.lgs 117/2017 e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo all’iscrizione della Associazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, sarà devoluto, salvo diversa destinazione imposta per legge, a favore di altre Onlus le cui finalità siano assimilabili a quelle della Associazione o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996 n. 662,
 
Successivamente, il patrimonio residuo, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’Art. 45, comma 1, del D-Lgs 117/2017 e, salva diversa destinazione imposta dalla legge, sarà devoluto , fermo restando il divieto di distribuirlo tra i fondatori, associati, lavoratori, collaboratori, amministratori o altri componenti gli organi sociali ad altra Organizzazione di Volontariato secondo le determinazioni della Assemblea, o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
 
ART. 20
 
Rinvio
 
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni legislative vigenti in materia.
 
Letto, confermato e sottoscritto. Brescia, 13 giugno 2019

ONLUS Azione Parkinson Brescia - Via Villa Glori,13 - 25126 BRESCIA
Telefono e fax: 030 7284322 | Codice Fiscale: 98119350175

apb.parkinson@libero.it

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